DSA e indennità di frequenza.

DSA e indennità di frequenza.

di Avv. Francesco Chetoni e Avv. Francesca Raffaele

L’indennità di frequenza è una prestazione economica che viene erogata mensilmente dall’INPS a seguito di apposita domanda.

Essa è stata istituita da una legge nazionale (Legge n. 289/1990): è dunque un diritto.

L’indennità è un aiuto economico in favore dei minori di anni 18 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età (questa la definizione normativa).

Tra i minori che manifestano tali “difficoltà persistenti” vi rientrano senz’altro i minori che presentano D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento, quali la dislessia, la discalculia, la disortografia, e la disgrafia), tali da rendere spesso necessarie – ed a carico delle loro famiglie- tutta una serie di spese supplementari, basti pensare alle spese per ripetizioni scolastiche, corsi di potenziamento, trattamenti riabilitativi, cicli di logopedia, acquisto di strumenti compensativi anche di tipo informatico, etc.. Vi rientrano anche minori che presentano altri tipi di disturbi del neurosviluppo minorile, quali ADHD, DOP, i disturbi del linguaggio, i deficit cognitivi, i disturbi di memoria ed attenzione, etc..

COME SI OTTIENE L’INDENNITA’ DI FREQUENZA ?

I requisiti per l’indennità di frequenza

L’iter per ottenere l’indennità di frequenza

L’importo dell’indennità di frequenza

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