Università e DSA. Commento alla normativa.

Università e DSA. Commento alla normativa.

di professoressa Giovanna Lami

La legge 170/10 tutela gli studenti con DSA dalla scuola primaria fino all’Università: ai sensi dell’art.5.1 gli studenti hanno diritto a fruire di provvedimenti compensativi e dispensativi nel corso degli studi universitari, inoltre il comma 4 dello stesso articolo specifica che adeguate forme di verifica e di valutazione, sono garantite “anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all’Università nonché gli esami universitari”.

L’art 3.1 del decreto attuativo 5669 dispone che gli Atenei, allo scopo di realizzare le finalità della legge, facciano espresso riferimento alle Linee Guida per il diritto allo studio degli studenti con DSA che sono parte integrante del decreto stesso ed “indicano il livello essenziale delle prestazioni richieste agli atenei per garantire il diritto allo studio degli studenti con DSA.

Gli studenti che intendono avvalersi delle tutele consentite dalla normativa devono rapportarsi con il Servizio Disabili e Dislessici presente in ogni Università, consegnare la diagnosi e concordare con i referenti le misure compensative e dispensative adeguate alle loro specifiche caratteristiche. Tali misure potranno essere adottate durante lo studio, ma anche durante gli esami previo accordo col docente.

Il servizio, se necessario, svolge anche un compito di mediazione fra lo studente e i docenti.

La diagnosi dà diritto di accedere al test di ammissione all’università con le modalità descritte nell’art.6.7 delle LINEE GUIDA 2011 che consentono di usufruire di tempo aggiuntivo ed eventualmente di altre misure compensative quali, ad esempio, lo svolgimento in un’aula separata dedicata agli studenti con DSA per ridurre il rumore e gli elementi di distrazione, il supporto di un lettore, in genere un componente della commissione, per la lettura degli item, l’uso della calcolatrice. Il MIUR riporta un elenco di calcolatrici validate per l’esame di Stato che possono essere sottoposte al parere dell’Ateneo. https://www.miur.gov.it/web/guest/-/esame-di-stato-2019-2020-elenco-calcolatrici-utilizzabili

Tenuto conto che l’esame di ammissione ha le caratteristiche di un concorso, ai candidati non sono ad oggi consentite tutte le misure compensative previste per gli esami di profitto.

L’art 6.7 elenca, a mo’ di esempio, le più comuni misure compensative e dispensative previste durante gli esami di profitto che peraltro non sono le uniche possibili. Sempre più frequentemente, ad es., viene concessa la frammentazione di esami molto voluminosi in due sedute.

L’ articolo 6.7 prevede inoltre l’istituzione di servizi specifici allo scopo di “garantire l’accoglienza, il tutorato, la mediazione con l’organizzazione didattica e il monitoraggio dell’efficacia delle prassi adottate”. È stato quindi istituito in ogni Ateneo un Servizio Dislessici” che si affianca all’Servizio Disabili già previsto dalla legge 104.

Uno dei supporti più richiesti dagli Studenti e più utile ai fini del raggiungimento del successo accademico è il Tutorato. I Tutor sono reclutati fra Studenti che danno la loro disponibilità attraverso specifiche modalità stabilite dal singolo Ateneo, sono preferibilmente studenti senior iscritti allo stesso dipartimento dello studente con DSA, devono seguire un corso di formazione specificamente istituito annualmente e superare un test prima di essere valutati idonei, quindi abbinati da parte del Servizio allo studente con DSA che ne ha fatto richiesta.

 Il servizio di Tutorato prevede diritti e doveri dei tutor che devono rispettare alcune regole, prima fra tutte quella di dedicare il monte-ore ore stabilito allo studente loro affidato e assecondare le necessità di apprendimento espresse dallo studente. Sia i Tutor che gli studenti con DSA possono richiedere la consulenza degli operatori del Servizio. I Tutor hanno diritto ad una retribuzione da parte dell’Università.

Nel 2014 l’Assemblea della CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità) ha deciso di integrare precedenti Linee Guida CNUDD con una sezione relativa agli studenti con DSA che tiene conto delle novità normative (legge 170/2010, DM e Linee Guida del 2011).

Si nota in particolare che riguardo alla necessità di personalizzazione delle  misure compensative e dispensative citate dalle Linee Guida Ministeriali del 2011, la CNUDD sottolinea che “vista la grande variabilità delle manifestazioni dei DSA e considerate le diverse caratteristiche degli studenti, è opportuno valutare in modo personalizzato le misure compensative e gli strumenti dispensativi più idonei per il percorso individuale, anche in relazione alle specificità delle singole discipline e alle finalità dei corsi di studio.”

Le Linee Guida CNUDD si propongono come modello volto a indirizzare le politiche e le buone prassi degli Atenei per sostenere il diritto allo studio e l’inclusione degli studenti con bisogni formativi speciali sia disabili che dislessici o con altri DSA. L’intero testo è consultabile al link http://www.asd.unimore.it/site/home/risorse/linee-guida-cnudd.html.

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